Dalla donazione alla lavorazione
Confezionamento
ATTIVITà e descrizione
Ispezione e predisposizione
Verifica delle unità/campioni da inviare e dei materiali impiegati per il trasporto.
Allestimento materiali
Preparazione dei dispositivi e materiali per il confezionamento sicuro dei prodotti.
Imballaggio
Inserimento delle unità/campioni in contenitori primari, secondari e terziari impermeabili e a tenuta stagna.
Identificazione ed etichettatura
Etichettatura dei contenitori con indicazioni su mittente, destinatario, tipo di prodotto e temperatura prevista.
Consegna ai trasportatori
Rilascio delle unità confezionate con documentazione di accompagnamento.
I contenitori impiegati per il trasporto devono essere portati alla temperatura di esercizio prevista, prima dell’inserimento delle unità, con modalità diversificate sulla base della tipologia dei contenitori impiegati.
Il confezionamento comprende le seguenti operazioni, a cura della Struttura mittente:
- l’ispezione e la predisposizione delle unità/campioni da inviare;
- l’allestimento dei dispositivi/materiali impiegati per il trasporto;
- l’imballaggio delle unità/campioni;
- l’identificazione e l’etichettatura dei contenitori terziari da impiegare per il trasporto, ove applicabile;
- la consegna ai trasportatori delle confezioni e della relativa documentazione di accompagnamento.
Il confezionamento delle unità di sangue intero e/o di emocomponenti e dei campioni biologici (provette) prevede l’utilizzo di contenitori primari, secondari (intermedi) e terziari (esterni); tali contenitori devono essere impermeabili e a tenuta stagna.
- contenitore primario: consiste, a seconda dei casi, in una sacca per sangue intero e/o emocomponenti o in una provetta/cuvetta per i campioni di materiale biologico.
- contenitore secondario, resistente alle sollecitazioni fisiche e trasparente (in caso di riutilizzo deve essere resistente alle attività di pulizia e sanificazione): è l’involucro interposto tra la sacca per sangue intero e/o emocomponenti o in una provetta / cuvetta per i campioni di materiale biologico e il contenitore terziario. Nel contenitore deve essere inserito materiale assorbente adeguato all’entità del possibile spandimento in caso di utilizzo per più di una unità.
Le unità ed i campioni identificati come non conformi in fase di raccolta devono essere confezionati in contenitori secondari separati. - contenitore terziario (o contenitore esterno, o dispositivo di trasporto): protegge i prodotti dalle possibili sollecitazioni fisiche esterne e contiene gli eventuali sversamenti interni. Esso deve essere dotato di un potere coibentante adeguato al mantenimento della temperatura interna stabilita per tutta la durata del trasporto e nelle condizioni di esercizio previste, salvo i casi in cui sia previsto il suo inserimento in vani di carico a temperatura di conservazione controllata di appositi autoveicoli.Il contenitore può essere alimentato elettricamente (contenitori con mantenimento della temperatura attivo) o essere utilizzato con sistemi di stabilizzazione della temperatura (contenitori con mantenimento della temperatura passivo) ad esempio piastre eutettiche in numero adeguato a garantire per i diversi tipi di prodotti la temperatura idonea). Ha dimensioni idonee al volume massimo di prodotti da trasferire, alle caratteristiche dei veicoli impiegati e ai limiti di carico previsti per i trasportatori.
Qualora riutilizzabile, deve essere di materiale resistente alle previste attività di pulizia e sanificazione.
L’eventuale trasporto combinato di unità di sangue/campioni con altro tipo di materiale biologico richiede il confezionamento in contenitori terziari separati.
Ogni contenitore terziario deve essere identificabile dall’esterno e deve riportare in superficie le seguenti informazioni:
- nome, indirizzo, numero di telefono della Struttura mittente;
- nome, indirizzo, numero di telefono della Struttura destinataria;
- tipologia di prodotti contenuti;
- temperatura prevista per la conservazione dei prodotti;
- simbologia per l’orientamento della confezione;
- eventuale simbologia per contenitori fragili;
- diciture: “Non aprire”, “Maneggiare con cura”.
La documentazione di accompagnamento deve essere mantenuta all’esterno del contenitore terziario.
Sistemi per la rilevazione della temperatura
Esistono diverse tipologie di dispositivi per la rilevazione della temperatura.
Questi possono essere:
- indipendenti (ad esempio datalogger, oppure sistemi Radio-Frequency Identification o RFID)
- integrati nel contenitore terziario
- presenti nel vano a temperatura controllata del mezzo di trasporto.
Durante il trasferimento, i rilevatori devono essere posizionati nei punti più critici (in relazione alle possibili oscillazioni della temperatura) del contenitore terziario o del vano di carico del mezzo di trasporto.
La loro taratura deve essere controllata periodicamente.
La verifica da parte del personale del Servizio Trasfusionale della misurazione delle temperature dei contenitori terziari o dei vani di carico a temperatura controllata dei mezzi di trasporto è fondamentale per il successivo impiego/lavorazione delle unità trasportate.