La donazione di sangue e plasma
I tipi di donazione
ATTIVITà e descrizione
La donazione differita
La donazione può svolgersi attraverso la procedura differita o non differita a seconda del tempo che intercorre tra i controlli e il dono effettivo.
La scelta del tipo di donazione
Non esiste un solo tipo di donazione:, oltre alla donazione di sangue intero esistono altre tipologie di donazione effettuate attraverso le tecniche di aferesi.
Tempi di donazione e recupero
DONAZIONE DIFFERITA E DONAZIONE NON DIFFERITA
I vantaggi della donazione differita:
maggiore tutela del donatore:
- migliore tutela della salute e selezione più accurata dei donatori: è ovvio che uno screening effettuato prima della donazione comporta una migliore tutela della salute del donatore che si traduce in una maggiore tutela del ricevente
maggiore tutela del ricevente:
- riduzione della circolazione dei virus per epatite B, C, HIV e sifilide (TP): è noto da tempo come tra gli aspiranti donatori vi sia una maggiore presenza di patologie di tipo infettivo.
L’autosufficienza nazionale è garantita attraverso la sinergia tra la programmazione dell’attività di chiamata e l’analisi approfondita del fabbisogno del sistema, permettendo di evitare l’alternanza di periodi di carenza a periodi di abbondanza, con tutte le conseguenze che un eventuale sbilanciamento comporterebbe.
Il ruolo delle associazioni di donatori - Linee Guida - AVIS
In tutte le tipologie di donazione viene utilizzato materiale monouso sterile.
In tutte le procedure di aferesi, il sangue del donatore non viene mai a contatto con il separatore cellulare.
LA DONAZIONE DI SANGUE INTERO
la donazione di sangue intero si riferisce alla raccolta di sangue completo da un donatore, senza separarlo immediatamente nei suoi componenti (globuli rossi, plasma, piastrine, ecc.) durante il processo di prelievo. Questo sangue viene successivamente lavorato e separato in laboratorio per produrre diversi emocomponenti da utilizzare in modo mirato a seconda delle esigenze cliniche dei pazienti.
La funzione più importante della donazione di sangue intero è quella di fornire la materia di base per la preparazione degli emocomponenti.
Il sangue intero appena prelevato mantiene tutte le sue proprietà per un limitato periodo di tempo, 24 ore.
In caso di donazione di sangue intero i valori dell’emoglobina devono essere superiori a 13.5 gr/dl per l’uomo e a 12.5 gr/dl per la donna; deroghe a questi valori sono previste per i portatori di beta-talassemia.
L’attuale normativa prevede un prelievo di 450 mL di sangue.
Il numero massimo di donazioni di sangue intero nell’anno non deve essere superiore a 4 per l’uomo e per la donna non in età fertile, a 2 per la donna in età fertile. L’intervallo tra due donazioni non deve essere inferiore a 90 giorni.
La donazione di sangue intero dura mediamente dai 6 ai 10 minuti.
A livello tecnico, la donazione avviene per “caduta” del sangue dal donatore alla sacca di raccolta che è posizionata più in basso rispetto al donatore.
La durata della donazione dipende essenzialmente dal calibro della vena del donatore.
La durata della donazione di sangue intero è importante, perché la successiva produzione di emocomponenti ha delle limitazioni legate proprio alla durata della donazione di sangue intero stesso.
In particolare: se la donazione dura più di 12 minuti, l’unità donata non deve essere utilizzata per la preparazione di piastrine random; se dura più di 15 minuti, il plasma ottenuto non deve essere utilizzato per uso clinico e per la preparazione dei fattori della coagulazione (emoderivati).
Il recupero dei globuli rossi avviene entro 7-10 giorni.
Il recupero del plasma praticamente avviene entro poche ore per quanto riguarda l'acqua (che rappresenta circa il 93% del plasma) ed entro pochi giorni per quanto riguarda la parte costituita dalle proteine.
La perdita di piastrine e globuli bianchi non è significativa.
L’attuale normativa che regola la raccolta, lavorazione e la conservazione del sangue e degli emocomponenti, prevede che tutte le unità di sangue intero debbano essere “lavorate” prima di essere ulteriormente “trattate” in maniera da eliminare il maggior numero possibile di globuli bianchi, i quali, tramite la liberazione di sostanze cosiddette “vasoattive”, possono determinare la comparsa nei pazienti di reazioni trasfusionali e in particolare: brividi e aumento della temperatura corporea (reazioni brividi-ipertermia).
Pertanto, per evitare queste reazioni, vengono utilizzati dei filtri particolari che permettono di ottenere sangue intero filtrato (o leucodepleto) pre-storage (cioè prima della conservazione) che risulta privo della maggior parte dei globuli bianchi.
Le unità di sangue intero vengono “lavorate” utilizzando delle grandi centrifughe che mantengono una temperatura di 4 C° (centrifughe refrigerate) in maniera da separare, tramite la forza centrifuga, i vari componenti del sangue.
Dopo la centrifugazione, da una unità di sangue intero leucodepleto si possono ottenere:
- globuli rossi concentrati. Questo emocomponente si ottiene mediante la rimozione della maggior parte del plasma e del buffy coat, cioè quella parte di sangue che nell’unità centrifugata si trova tra la parte superiore dell’unità stessa rappresentata dal plasma e la parte inferiore rappresentata dai globuli rossi.
Il buffy coat è composto da piastrine, plasma da una piccolissima quota di globuli bianchi.
Una unità di globuli rossi concentrati contiene tutti i globuli rossi di partenza, una piccola quantità di plasma e una sostanza conservante-nutriente (sostanza additiva) che permette di utilizzare i globuli rossi fino a 42 giorni dal prelievo.
I concentrati di globuli rossi vanno conservati ad una temperatura compresa tra +2 e +6 °C.
Le unità di globuli rossi vengono usate per i pazienti con carenza di emoglobina (anemici).
In seguito ad ulteriori trattamenti, dai globuli rossi concentrati si possono ottenere:
- globuli rossi concentrati lavati (cioè privi delle proteine presenti nel plasma). Tramite questo trattamento è possibile ridurre le reazioni febbrili causate da una eventuale allergia alle proteine del plasma.
I globuli rossi concentrati lavati vanno conservati ad una temperatura compresa tra +2 e +6 °C.
Se per eseguire la preparazione dei globuli rossi concentrati lavati viene utilizzato un metodo che non garantisce la sterilità finale del prodotto (sistema a circuito aperto) devono essere utilizzati nel più breve tempo possibile e comunque entro 24 ore dalla preparazione; se viceversa viene utilizzato un sistema a circuito chiuso e vengono aggiunte sostanze additive, i globuli rossi concentrati lavati possono essere utilizzati fino a 7 giorni dalla preparazione.
Vengono prodotti per pazienti con accertati problemi di allergia alle proteine del plasma;
- plasma fresco congelato: è costituito dal plasma, la parte inferiore dell’unità di sangue intero centrifugato, e contiene albumina, tutti i fattori della coagulazione e altre proteine.
- La quantità di plasma che si può ottenere da una unità di sangue intero è di circa 250-280 mL.
Va congelato tramite congelatori rapidi entro 6 ore dal prelievo (shock freezing).
Va conservato a -30 °C e può essere utilizzato fino a 2 anni dal prelievo.
Viene adoperato per i pazienti con problemi di coagulazione.
- piastrine da buffy coat o piastrine random: sono dei concentrati di piastrine prodotte utilizzando specifiche procedure di centrifugazione.
Per ottenere una quantità idonea alla trasfusione di un soggetto adulto, sono necessarie 6 unità di piastrine random.
Vanno conservate tra 20 e 24 °C e in agitazione continua.
Vanno usate entro 5 giorni dal prelievo.
Vengono utilizzate per pazienti con emorragie, ma possono essere usate anche per produrre emocomponenti per uso non trasfusionale: in questo caso si parla di Plasma Ricco di Piastrine (o PRP) il cui impiego, dopo un ulteriore trattamento, può essere utile in terapie odontoiatriche o chirurgiche (ad esempio ortopediche).
DONAZIONI IN AFERESI
Per donazione in aferesi si intende quella particolare tipologia di donazione in cui, tramite l’utilizzo dei separatori cellulari viene prelevato solo una o più componenti del sangue mentre la componente non richiesta viene re-infusa al donatore durante o alla fine della procedura.
donazione MULTICOMPONENT
Per “donazione multicomponent” o “donazione multipla di emocomponenti mediante aferesi” o “aferesi multicomponent” si intende una procedura donazionale in cui due o più emocomponenti sono raccolti da un singolo donatore mediante un separatore cellulare.
La componente non richiesta viene re-infusa al donatore durante o alla fine della procedura.
Gli emocomponenti donati vengono raccolte in sacche distinte.
I SEPARATORI CELLULARI
Fondamentalmente esistono due tipi di separatori: il separatore a flusso continuo e il separatore a flusso discontinuo.
Differenza tra i due tipi di separatori:
- il separatore a flusso continuo necessita di una via di accesso, da cui il sangue intero fluisce all’interno dei circuiti utilizzati, e un’altra, detta via di uscita, da cui il sangue privo della componente che si è deciso di prelevare viene restituito al donatore.
Generalmente il separatore a flusso continuo viene utilizzato in caso di terapie a cui sottoporre dei pazienti.
- svantaggi: vengono utilizzate entrambe le braccia, ha la necessità di avere due accessi venosi adeguati per calibro e portata di flusso
- vantaggi: la durata della procedura è inferiore a quella del separatore a flusso discontinuo, perché non c’è una fase di scomposizione del sangue: infatti, il sangue viene scomposto man mano che fluisce.
- Il separatore a flusso discontinuo necessita di una sola via di accesso che viene utilizzata alternativamente per prelevare il sangue intero e per re-infondere il sangue privo della componente richiesta al donatore.
Generalmente il separatore a flusso discontinuo viene utilizzato in caso di donazioni in aferesi.
- svantaggi: la durata della procedura è superiore a quella del separatore a flusso continuo, data la presenza della fase di scomposizione del sangue intero;
- vantaggi: viene utilizzato un solo braccio, non ha la necessità di avere due accessi venosi adeguati per calibro e portata di flusso, cosa non sempre riscontrabile nei donatori e soprattutto nelle donatrici!
Per questo motivo presso le Unità di Raccolta sono utilizzati principalmente i separatori a flusso discontinuo.
Durante la donazione, per impedire che il sangue coaguli bloccando i circuiti dei separatori, viene somministrato un anticoagulante che si chiama ACD-A (Adenina-Citrato-Destrosio formulazione A)
La somministrazione dell’ACD-A non provoca alcun danno trattandosi essenzialmente di acido citrico e zuccheri. L’unico effetto collaterale che può provocare è un formicolio alle labbra dovuto alla riduzione dei livelli del calcio che può indurre. In questo raro caso occorre avvisare il personale presente nella sala donazione che procederà alla somministrazione di un po’ di calcio e in brevissimo tempo anche questo piccolo fastidio cesserà.
Il calcio, in compresse, può essere somministrato anche preventivamente.
PLASMAFERESI
Con questa procedura viene prelevato solo il plasma15.
Caratteristiche del donatore:
- Se l’intervallo tra una donazione di plasma e l’altra è superiore a 90 giorni, i valori di emoglobina accettabili sono:
- Minimo 11,5 gr/dL per le donne.
- Minimo 12,5 gr/dL per gli uomini.
- Se il donatore è portatore di beta talassemia:
- Minimo 11,0 gr/dL per le donne.
- Minimo 12,0 gr/dL per gli uomini.
Quantità donabile:
- Il volume di plasma donato varia tra 600 e 700 mL.
- Una donazione di plasma da aferesi corrisponde alla quantità di plasma ottenibile da 2-3 donazioni di sangue intero.
Frequenza delle donazioni:
- Intervallo minimo tra due donazioni di plasma: 14 giorni.
- Intervallo minimo tra plasma e sangue intero o piastrinoaferesi: 14 giorni.
- Dopo una donazione di sangue intero o piastrinoaferesi: attesa di 30 giorni.
- Massimo donabile in un mese: 1.500 mL di plasma.
- Massimo donabile in un anno: 12 litri di plasma.
PIASTRINO-AFERESI
Con questa procedura vengono prelevate solo le piastrine.
Caratteristiche del donatore:
- Peso minimo di 60 kg.
- Valore delle piastrine superiore a 180.000/microL.
- Valori della coagulazione nella norma16.
Quantità donabile:
- Per una donazione di plasma-piastrinoaferesi è necessario prelevare almeno 300 miliardi di piastrine.
- Le piastrine vengono ricavate da 6 concentrati piastrinici random o buffy coat.
- La donazione di piastrine riduce il rischio di sviluppo di anticorpi anti-piastrine nel ricevente.
Frequenza delle donazioni:
- Intervallo minimo tra due donazioni di piastrinoaferesi: 14 giorni.
- Intervallo minimo tra una donazione di sangue intero e piastrinoaferesi: 30 giorni.
- Massimo donazioni di plasma-piastrinoaferesi in un anno: 6.
- Le tempistiche possono variare in casi particolari.
| TIPOLOGIA DONAZIONE | CARATTERISTICHE DEL DONATORE | QUANTO SI PUÒ DONARE | OGNI QUANTO TEMPO |
|---|---|---|---|
| PLASMAFERESI Con questa procedura viene prelevato solo il plasma15. |
- Se l’intervallo tra una donazione di plasma e l’altra è superiore a 90 giorni, i valori di emoglobina accettabili sono: • Minimo 11,5 gr/dL per le donne. • Minimo 12,5 gr/dL per gli uomini. - Se il donatore è portatore di beta talassemia: • Minimo 11,0 gr/dL per le donne. • Minimo 12,0 gr/dL per gli uomini. |
- Il volume di plasma donato varia tra 600 e 700 mL. - Una donazione di plasma da aferesi corrisponde alla quantità di plasma ottenibile da 2-3 donazioni di sangue intero. |
- Intervallo minimo tra due donazioni di plasma: 14 giorni. - Intervallo minimo tra plasma e sangue intero o piastrinoaferesi: 14 giorni. - Dopo una donazione di sangue intero o piastrinoaferesi: attesa di 30 giorni. - Massimo donabile in un mese: 1.500 mL di plasma. - Massimo donabile in un anno: 12 litri di plasma. |
| PIASTRINO-AFERESI Con questa procedura vengono prelevate solo le piastrine. |
- Peso minimo di 60 kg. - Valore delle piastrine superiore a 180.000/microL. - Valori di coagulazione nella norma16. |
- Per una donazione di plasma-piastrinoaferesi è necessario prelevare almeno 300 miliardi di piastrine. - Le piastrine vengono ricavate da 6 concentrati piastrinici random o buffy coat. - La donazione di piastrine riduce il rischio di sviluppo di anticorpi anti-piastrine nel ricevente. |
- Intervallo minimo tra due donazioni di piastrinoaferesi: 14 giorni. - Intervallo minimo tra una donazione di sangue intero e piastrinoaferesi: 30 giorni. - Massimo donazioni di plasma-piastrinoaferesi in un anno: 6. - Le tempistiche possono variare in casi particolari. |
DURATA E TEMPI DI RECUPERO DELLA DONAZIONE IN AFERESI
- dal flusso che garantisce la vena del donatore,
- dall’ematocrito17 del donatore,
- dalla tipologia di donazione
| TIPOLOGIA DONAZIONE | DURATA |
|---|---|
| Donazione di plasma | 45-60 minuti |
| Donazione di piastrine | 60-90 minuti |
| Donazione di plasma-piastrino-aferesi | 60-90 minuti |
| Donazione di eritro-plasma-aferesi | 45-60 minuti |
| Donazione di eritro-piastrino-aferesi | 60-90 minuti |
| Donazione di eritro-aferesi | 45-60 minuti |
| Donazione di doppie piastrine in aferesi | 90-120 minuti |
I tempi di recupero del volontario variano a seconda della tipologia di donazione effettuata:
- plasma: da un punto di vista del volume di sangue prelevato il recupero è praticamente immediato, specie se durante la procedura si procede con l’infusione di soluzione fisiologica o se il donatore beve sia durante che dopo la donazione.
Per quanto riguarda il recupero delle sostanze che si trovano nel plasma il reintegro totale si ha per tutte nell’arco di uno-due giorni:
- Fattori della coagulazione e fibrinogeno: 24 ore
- Immunoglobuline: 48 ore
- globuli rossi: 7-10 giorni
- piastrine: poche ore.
- eritro-aferesi: 14-30 giorni