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Gestione di un'AVIS

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1. Organi E CARICHE Sociali

1.7 - Tesoriere

Mappa adempimenti ordinari/scadenziario

COMPITI e termini temporali

Predisposizione del bilancio preventivo per l’anno successivo da sottoporre all’approvazione del Consiglio Direttivo

entro il 31 dicembre.

Predisposizione del bilancio consuntivo da sottoporre all’approvazione del Consiglio Direttivo

entro il 31 gennaio
(per le AVIS Provinciali il termine di approvazione è il 28 febbraio; per le AVIS Regionali e Nazionale il termine è il 31 marzo).

Approvazione del bilancio consuntivo e ratifica del bilancio preventivo da parte dell’Assemblea

entro il 28 febbraio
(per le AVIS Provinciali il termine di approvazione è il 31 marzo; per le AVIS Regionali è il 30 aprile, per AVIS Nazionale il termine è il 31 maggio).

Pubblicità delle sovvenzioni, dei sussidi, dei vantaggi, dei contributi o degli aiuti, in denaro o in natura, non aventi carattere generale e privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria, ricevuti nell’anno precedente (secondo il principio di cassa e non di competenza) da parte di pubbliche amministrazioni ed enti pubblici se di importo superiore a 10.000 euro

pubblicazione su apposita sezione del sito dell’Associazione entro il 30 giugno.

Rendiconto e Relazione illustrativa da cui risulti, in modo chiaro, trasparente e dettagliato, la destinazione e l’utilizzo delle somme percepite dal 5×1000
Se il contributo supera i 20.000 euro, scatta l’obbligo di trasmissione del Rendiconto e della Relazione illustrativa al Ministero e di pubblicazione degli stessi documenti sul sito internet dell’Associazione

entro 12 mesi dal ricevimento.

Il Tesoriere è eletto al proprio interno dal Consiglio Direttivo.

Il Tesoriere sovrintende alle attività patrimoniali, amministrative e alla gestione finanziaria della sede, predispone i bilanci consuntivi e preventivi, gestisce i rapporti bancari e postali.

Il Tesoriere dura in carica 4 anni e non può detenere la medesima carica per più di due mandati consecutivi.

Al Tesoriere compete di tenere in evidenza:

  1. il patrimonio dell’Associazione;
  2. i contributi dello Stato, di enti o di istituzioni pubbliche finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti, ivi compresi gli introiti del cinque per mille;
  3. i contributi di organismi internazionali;
  4. i rimborsi derivanti da convenzioni;
  5. le oblazioni, le donazioni, i lasciti, le erogazioni ed i contributi da parte di soggetti pubblici e privati;
  6. l’inserimento del bilancio approvato dall’Assemblea nella pagina del RUNTS secondo lo schema previsto.

 

La carica di Tesoriere è non retribuita. Al Tesoriere spetta esclusivamente il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate in relazione all’assolvimento del proprio incarico.

Ai detentori di cariche sociali spetta esclusivamente il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate in relazione all’assolvimento dell’incarico (ricordarsi di deliberare l’importo del rimborso chilometrico in Consiglio una volta all’anno).


SCADENZE DEL TESORIERE 

  • Entro il 31 DICEMBRE approvazione del bilancio preventivo dell’anno successivo da parte del Consiglio Direttivo Comunale.

BILANCIO di PREVISIONE è un documento contabile che espone in maniera sistematica e sintetica le previsioni di entrata e le previsioni di spesa per l’anno successivo. Può rappresentare un utile strumento di programmazione e pianificazione delle attività future, un riferimento per la gestione e il controllo di entrate e spese.

  • Entro il 31 GENNAIO approvazione da parte del Consiglio Direttivo Comunale del Bilancio Consuntivo dell’anno precedente della Relazione di Missione.

BILANCIO CONSUNTIVO è un documento contabile che riporta in maniera sistematica e sintetica le attività e le passività, i costi ed i ricavi dell’anno appena concluso.

È costituito da due elementi principali:

  • CONTO ECONOMICO (ridenominato “RENDICONTO GESTIONALE” con la riforma del terso settore). È una RAPPRESENTAZIONE DINAMICA della situazione economica dell’anno. Accoglie sia elementi positivi, PROVENTI e RICAVI che elementi negativi, USCITE e SPESE. Prevede una suddivisione per destinazione.

 

Il Conto Economico (o Rendiconto Gestionale) si suddivide in 5 sezioni:

  1. costi e oneri/ricavi, rendite e proventi da attività di interesse generale (di cui all’art. 5 del CTS);
  2. costi e oneri/ricavi, rendite e proventi da attività diverse (di cui all’art. 6 del CTS);
  3. costi e oneri/ricavi, rendite e proventi da attività di raccolte fondi (di cui all’art. 7 del CTS);
  4. costi e oneri/ricavi, rendite e proventi da attività finanziarie e patrimoniali;
  5. costi e oneri e proventi da attività di supporto generale (sono gli elementi positivi e negativi di reddito che non rientrano nelle altre aree).

 

    • STATO PATRIMONIALE è una RAPPRESENTAZIONE STATICA della situazione finanziaria al 31/12. Contrappone ATTIVITÀ e PASSIVITÀ. Accoglie le IMMOBILIZZAZIONI, i CREDITI e i SALDI BANCARI ma anche il PATRIMONIO, i DEBITI e l’AVANZO/DISAVANZO dell’anno.

A) Enti con ricavi, rendite, proventi o entrate superiori a € 220.000 devono redigere il bilancio annuale d’esercizio formato da:

  • stato patrimoniale, con attività e passività;
  • rendiconto gestionale, con proventi e oneri;
  • relazione di missione e DEVONO seguire il PRINCIPIO DI COMPETENZA.


B) Enti con ricavi, rendite, proventi o entrate comunque denominate inferiori a € 220.000:

possono redigere il bilancio annuale d’esercizio nella forma del Rendiconto di Cassa ma possono, comunque, predisporre il bilancio di esercizio secondo le normative previste per gli Enti di maggiore dimensione.

LA RELAZIONE DI MISSIONE

È un documento che illustra in maniera discorsiva il bilancio, l'andamento economico e finanziario dell’ente, le attività svolte e le modalità di perseguimento delle finalità statutarie. È parte integrante del bilancio: la sua mancanza rende nullo il bilancio stesso.

Si compone di 24 punti:

1 – 3) aspetti generali;

4 – 17) illustrazione delle poste di bilancio;

18 – 21) andamento economico e finanziario e modalità di perseguimento delle finalità statutarie;

22 – 24) rispetto degli adempimenti normativi.

  • Entro il 28 FEBBRAIO approvazione da parte dell’Assemblea Annuale del Bilancio Consuntivo dell’anno precedente, comprensivo della Relazione di Missione e ratifica del Bilancio Preventivo per l’anno in corso.

I documenti di bilancio sono accompagnati dalla relazione dell’organo incaricato del controllo contabile.

  • Entro il 30 GIUGNO pubblicazione nel sito internet dell’Associazione dei contributi ricevuti da enti pubblici (se di importo superiore ai 10.000 euro).

La legge 4 agosto 2017, n. 124, ai commi da 125 a 129, ha introdotto specifici obblighi di trasparenza che valgono anche per gli Enti del Terzo Settore: se di importo superiore a 10.000 euro, le sovvenzioni, i sussidi, i vantaggi, i contributi o gli aiuti, in denaro o in natura, non aventi carattere generale e privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria, ricevuti nell’anno precedente (secondo il principio di cassa e non di competenza) da parte di pubbliche amministrazioni ed enti pubblici devono essere pubblicati nell’apposita sezione del sito internet dell’Associazione entro il 30 giugno.

  • Entro 12 MESI dalla data del ricevimento del contributo 5x1000 obbligo di rendicontazione dell’utilizzo della somma percepita.

Tutti i soggetti beneficiari del 5x1000, indipendentemente dall’ammontare dell’importo percepito, hanno l’obbligo di redigere il rendiconto e la relativa relazione illustrativa entro 12 mesi dalla data di percezione del contributo. Assolvendo a tale obbligo, i soggetti beneficiari forniscono in modo chiaro, trasparente e dettagliato, la destinazione e l’utilizzo delle somme percepite.

Su tutti i beneficiari grava, inoltre, l’obbligo di conservare presso la propria sede il rendiconto e la relazione, unitamente ai giustificativi di spesa, per 10 anni decorrenti dalla data di redazione del rendiconto.

Se il contributo supera i 20.000 euro, il rendiconto e la relazione illustrativa devono essere trasmessi al Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali entro 30 giorni dalla data ultima prevista per la redazione del rendiconto, utilizzando l’apposita piattaforma messa a disposizione dal Ministero. Entro 60 giorni dalla data ultima prevista per la rendicontazione, il rendiconto e la relazione illustrativa devono anche essere pubblicati nel sito internet dell’Associazione che deve darne informazione al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali entro i successivi 7 giorni.

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