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Gestione di un'AVIS

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1. Organi E CARICHE Sociali

1.5 - Organo di Controllo (dove istituto)

L’obbligo della costituzione dell’organo di controllo sorge solamente qualora vengano superati per due esercizi consecutivi due dei seguenti limiti:

  • totale dell’attivo dello stato patrimoniale: 110.000,00 euro;
  • ricavi, rendite, proventi o entrate comunque denominate: 220.000,00 euro;
  • dipendenti occupati in media durante l’esercizio: 5 unità.

 

L’Organo di Controllo può essere monocratico. L’Organo di Controllo, nominato dall’Assemblea degli Associati, deve avere la qualifica di revisore legale, iscritto nell’apposito registro, rimane in carica per tre esercizi e scade alla data dell’Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio della carica. L’Organo di Controllo può essere rieletto.

L’Organo di Controllo, se esterno all’Associazione, è retribuito anche a tutela della propria autonomia operativa ed indipendenza.

L'Assemblea degli Associati nomina anche un supplente dell’Organo di Controllo che deve avere le medesime caratteristiche dell’Organo di Controllo titolare.

Al superamento dei limiti previsti dall’articolo 31 CTS (due dei tre limiti per due esercizi consecutivi) l’Organo di Controllo assume anche la revisione legale dell’Associazione.

I limiti sono:

  • totale dell’attivo dello stato patrimoniale: 1.100.000,00 euro;
  • ricavi, rendite, proventi o entrate comunque denominate: 2.200.000,00 euro;
  • dipendenti occupati in media durante l’esercizio: 12 unità.

 

Se l’Associazione opta per un Organo di Controllo collegiale, lo stesso deve essere formato da 3 (o 5) componenti effettivi e da 2 supplenti che sono nominati dall’Assemblea degli Associati e sono rieleggibili; almeno un membro effettivo (e un supplente) deve avere la qualifica di revisore legale, iscritto nell’apposito registro, gli altri possono essere scelti tra quelli iscritti agli albi professionali (i.e. avvocati, dottori commercialisti, ragionieri e periti commerciali e consulenti del lavoro) o tra i professori di ruolo di materie economico-giuridiche. Se si superano i limiti previsti dall’art. 31, c. 1, CTS, tutti i componenti dell’Organo di Controllo devono essere revisori legali dei conti iscritti nell’apposito registro.

  • L’Organo di Controllo rimane in carica 3 esercizi e scade alla data dell’Assemblea degli Associati convocata per l’approvazione del bilancio consuntivo relativo al terzo esercizio della carica.

All’Organo di Controllo compete di:

  • vigilare sull'osservanza della legge, dello Statuto e dei Regolamenti interni e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, anche con riferimento alle disposizioni del D.Lgs. 231/2001, qualora applicabili, nonché sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile e sul suo concreto funzionamento;
  • esercitare il controllo contabile ai sensi dell’art. 30, comma 6, del Codice del Terzo Settore, Nell'ipotesi in cui si verifichi il superamento dei limiti di cui all'art. 31, co. 1, Codice del Terzo Settore;
  • monitorare l'osservanza delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale e, laddove presente, attestare che il bilancio sociale sia stato redatto in conformità alle linee guida ministeriali.

 

Per lo svolgimento delle proprie attribuzioni i componenti dell'Organo di Controllo possono procedere, in qualsiasi momento, anche individualmente, ad atti di ispezione e di controllo e chiedere agli amministratori notizie sull'andamento delle operazioni sociali o su determinati affari.

Delle proprie riunioni l’Organo di Controllo redige apposito verbale.

I componenti dell’Organo di Controllo partecipano di diritto all’Assemblea degli Associati e vengono invitati alle sedute del Consiglio e del Comitato Esecutivo.

L’Organo di Controllo ha il compito della tenuta del proprio libro delle adunanze e deliberazioni.

Ai detentori di cariche sociali spetta esclusivamente il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate in relazione all’assolvimento dell’incarico (ricordarsi di deliberare l’importo del rimborso chilometrico in Consiglio una volta all’anno).

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