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Gestione di un'AVIS

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1. Organi E CARICHE Sociali

1.2 - CONSIGLIO DIRETTIVO

Compiti

  • Schema di bilancio consuntivo da sottoporre all’Assemblea;
  • linee di indirizzo da sottoporre all’Assemblea;
  • approvazione definitiva del bilancio preventivo;
  • elezione Presidente, Vicepresidente, Segretario e Tesoriere;
  • modifiche al registro degli Associati.

Quando si riunisce

Almeno due volte l’anno:

  • entro il 31 dicembre per approvare il bilancio preventivo;
  • entro il 31 gennaio* per approvare il bilancio consuntivo.

* Entro il 28 febbraio le Provinciali.
* Entro il 31 marzo le Regionali e per il Nazionale.

Chi può convocarlo

  • Presidente;
  • un terzo dei Consiglieri;
  • addetto contabile/Organo di controllo.

Modalità di redazione del verbale

  • Data e luogo del Consiglio;
  • ordine del Giorno;
  • elenco presenti e assenti;
  • verifica del numero legale e convalida della seduta;
  • trattazione dei singoli punti in OdG.

Delibere di competenza del Consiglio Direttivo

DECISONI ORDINARIE

Quorum Costitutivo

50%+1 dei Consiglieri.

Quorum Deliberativo

Maggioranza dei voti dei presenti.

In caso di parità, prevale il voto del Presidente.

Espulsione di un socio

Quorum Costitutivo

50%+1 dei Consiglieri.

Quorum Deliberativo

50%+1 dei Consiglieri.

Modifica statutaria (da sottoporre all’Assemblea)

Quorum Costitutivo

50%+1 dei Consiglieri.

Quorum Deliberativo

50%+1 dei Consiglieri.

Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 5 membri, eletti dall’Assemblea Comunale degli Associati, nel numero stabilito dall’Assemblea elettiva, purché in numero dispari.

Il Consiglio Direttivo Comunale elegge al proprio interno il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario, il Tesoriere - che, per delibera del Consiglio stesso, può anche coincidere con il Segretario - i quali costituiscono l’Ufficio di Presidenza, cui spetta l’esecuzione e l’attuazione delle delibere del Consiglio medesimo.

Il Consiglio Direttivo Comunale si riunisce in via ordinaria almeno due volte l’anno, entro il 31 dicembre ed il 31 gennaio, rispettivamente per l’approvazione definitiva del preventivo finanziario e dello schema di bilancio consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Comunale degli Associati, comprensivo delle linee di indirizzo e delle direttive generali per il funzionamento, il potenziamento e l’espansione dell’Associazione.

Cura la variazione - ove giudicato necessario e/o opportuno - tra i capitoli di spesa del preventivo finanziario già ratificato dall’Assemblea Comunale degli Associati, nel rispetto della somma complessiva delle uscite ovvero la variazione per nuove o maggiori spese compensate da nuove o maggiori entrate.

Al Consiglio Direttivo Comunale spettano tutti i poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, fatti salvi quelli espressamente riservati, per legge o per statuto, all’Assemblea Comunale degli Associati, nonché l’esecuzione e l’attuazione delle delibere di quest’ultima e l’esercizio di ogni altra facoltà ritenuta necessaria, utile od opportuna per il raggiungimento dei fini statutari.

Ai detentori di cariche sociali e soci spetta esclusivamente il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate in relazione all’assolvimento dell’incarico (ricordarsi di deliberare l’importo del rimborso chilometrico in Consiglio una volta all’anno).

Quando? La convocazione viene fatta per avviso scritto, inviato nominativamente almeno otto giorni prima e, in caso di urgenza, anche a mezzo fax, telegramma o posta elettronica inviato almeno due giorni prima.

Nei casi di necessità e di urgenza e/o ove sia impossibile convocare tempestivamente il Consiglio Direttivo nei termini di cui sopra, il Presidente può assumere, solo in casi di urgenza, i provvedimenti straordinari nelle materie di competenza del Consiglio Direttivo dell’equiparata Comunale, con l’obbligo di sottoporli alla ratifica del Consiglio medesimo in occasione di una riunione che dovrà essere convocata entro 10 giorni successivi.

Il Consiglio Direttivo può essere convocato in via straordinaria ogni qualvolta lo ritenga opportuno il Presidente, un terzo dei suoi componenti ovvero lo richieda l’Addetto contabile e di bilancio/Organo di controllo.

Adesione di un nuovo Associato (donatore o collaboratore).

L’adesione all'AVIS Comunale da parte dei soggetti in possesso dei requisiti deve essere deliberata, su istanza dell’interessato, dal Consiglio Direttivo Comunale.

Cancellazione di un socio dal registro degli Associati.

L’associato viene cancellato dal registro degli Associati con provvedimento motivato del Consiglio Direttivo Comunale. In caso di espulsione sono richieste maggioranze qualificate.

La qualifica di Associato si perde per:

a) dimissioni;

b) cessazione dell’attività di donazione o di collaborazione, senza giustificato motivo, per un periodo di due anni;

c) espulsione per gravi inadempienze agli obblighi derivanti dal presente statuto o per comportamento contrario ad esso, per immoralità e comunque per atti che danneggino l’Associazione e i suoi membri;

d) delibera in merito al rimborso chilometrico da riconoscere ai volontari per l’assolvimento degli incarichi associativi.

Le sedute consiliari sono valide con la presenza della maggioranza dei consiglieri.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti dei presenti, fatta eccezione per quelle di espulsione di un socio o della proposta di modifica statutaria da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea dell’equiparata comunale, per le quali occorre il voto favorevole di almeno metà più uno dei componenti. In caso di parità, prevale il voto del Presidente.

La mancata partecipazione alle sedute del Consiglio Direttivo per tre volte consecutive, senza giustificato motivo, determina la decadenza dal Consiglio medesimo, con deliberazione adottata all’atto dell’approvazione del verbale della seduta successiva a quella in cui si è verificata la terza assenza. Subentra il primo dei non eletti, e così via se necessario. Ove i non eletti non possano o non vogliano accettare la carica, il Consiglio procede alla convocazione dell’Assemblea per la sostituzione dei Consiglieri.

I Consiglieri così nominati decadono dalla carica insieme agli altri.

Qualora, durante un mandato, venga a mancare contestualmente la maggioranza dei Consiglieri, decade l’intero Consiglio.

Quando? In un momento seguente la conclusione del Consiglio Direttivo, e prima del successivo Consiglio. Preferibilmente, da inviare ai consiglieri unitamente all’invio della convocazione. Diversamente, va letto, discusso e approvato in apertura del successivo Consiglio.

Come?

□ Data e luogo del Consiglio;

□ ordine del giorno;

□ elenco presenti e assenti (specificando se giustificati o no);

□ verifica del numero legale e convalida della seduta;

□ trattazione dei singoli punti in OdG [riportare almeno cosa viene deliberato, se unanimità o a maggioranza, indicare voti contrari e astenuti].

Ai detentori di cariche sociali spetta esclusivamente il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate in relazione all’assolvimento dell’incarico (ricordarsi di deliberare l’importo del rimborso chilometrico in Consiglio una volta all’anno).

Allegati:

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