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Gestione di un'AVIS

Gestione di un'AVIS

3. Attività e compiti

3.12 - Altre Attività

Modalità
In sede di rinnovo del Consiglio Direttivo e/o di variazione del Presidente (rappresentante legale dell’Ente), la variazione va comunicata all’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla variazione.

La comunicazione, che può essere effettuata o in via telematica o recandosi previo appuntamento presso uno degli uffici territoriali, avviene mediante la presentazione del modello AA5/6 debitamente compilato e firmato dal Presidente - Rappresentante legale.

Per poter accedere all’area telematica dell’Agenzia delle Entrate il presidente deve essere dotato di SPID o di altro sistema per il riconoscimento dell’identità digitale (es. Carta d’identità elettronica o CNS). In caso di invio telematico il modello si considera presentato nel giorno in cui si conclude la ricezione dei dati da parte dell’Agenzia delle Entrate, che comunica l’avvenuto ricevimento all’utente che ha effettuato l’invio.


Termini
Entro 30 giorni
la variazione intervenuta va comunicata anche in Banca con il deposito delle firme; questa comunicazione deve avvenire anche nei casi in cui a variare sia solo il tesoriere.

Infine, le variazioni intervenute vanno altresì comunicati, entro 30 giorni, al RUNTS (si rimanda alla sezione dedicata al RUNTS).


Link utili

Modalità
Le modifiche statutarie vanno sempre registrate all’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dall’approvazione.

Per richiedere la registrazione, il rappresentante dell’Ente pro tempore deve presentarsi, previo appuntamento, all’Ufficio Territoriale di competenza dell’Agenzia delle Entrate ed esibire:

  • il modello 69 compilato (la richiesta di registrazione);
  • due originali dell’atto da registrare o, in alternativa, un originale e una fotocopia.


N.B. Per le AVIS OdV (organizzazione di volontariato) iscritte al RUNTS la registrazione è esente tanto da imposta di registro che da imposta di bollo.

L’Ufficio, dopo la registrazione restituirà firmata una copia dell’atto annotando, in calce o a margine, gli estremi di registrazione.

Importante
Se l’AVIS è dotata di personalità giuridica l’atto deve essere redatto in forma pubblica ossia deve essere redatta ad opera di un notaio.

Modalità
La personalità giuridica consente all’Associazione (comunale, provinciale, regionale) di ottenere un’autonomia patrimoniale perfetta e la responsabilità giuridica limitata, aspetto importante perché rende più agevole le attività svolte dalla nostra associazione e migliora il perseguimento delle nostre finalità solidaristiche e di utilità sociale.

Per l’acquisizione della personalità giuridica il Presidente dell’AVIS interessata deve convocare l’assemblea dei soci per esprimere e deliberare la volontà di acquisire la personalità giuridica; la verbalizzazione deve obbligatoriamente avvenire ad opera di un notaio.

Per ottenere la personalità giuridica il bilancio dell’Associazione deve avere un "patrimonio minimo" predefinito che ammonta ad euro 15.000,00; tale sussistenza deve risultare da una situazione patrimoniale accompagnata da una relazione redatta da un revisore legale che è sottoposta a verifica da parte del notaio.

N.B. Qualora il patrimonio dell’Ente fosse costituito da beni diversi dal denaro, il loro valore deve altresì risultare da una relazione giurata di un revisore legale o di una società di revisione legale iscritti nell’apposito registro.

Eseguiti tutti gli adempimenti necessari per l’acquisizione della personalità giuridica, si procede con la comunicazione al RUNTS depositando tutti i documenti inerenti redatti nei vari passaggi, ivi compresa la relazione del notaio attestante la sussistenza dei presupposti.

In base all’art. 18 del CTS, gli enti del Terzo settore che si avvalgono di volontari devono assicurarli contro gli infortuni e le malattie connessi allo svolgimento dell'attività di volontariato, nonché per la responsabilità civile verso i terzi.

La copertura assicurativa dei volontari è dunque obbligatoria per tutte le AVIS e nel bilancio annuale devono essere evidenziati i premi annui pagati per l’assicurazione obbligatoria.

In base all’articolo 28 del CTS, gli amministratori, i direttori generali, i componenti dell'organo di controllo e il soggetto incaricato della revisione legale dei conti rispondono nei confronti dell'ente, dei creditori sociali, del fondatore, degli associati e dei terzi, rispetto a molte fattispecie previste dal codice civile. In particolare, in base all’art. 2392 cod. civ. vi è una responsabilità solidale degli amministratori per mancato adempimenti dei “doveri ad essi imposti dalla legge e dallo statuto con la diligenza richiesta dalla natura dell’incarico”; in base all’art. 2394 cod. civ. è prevista una responsabilità degli amministratori verso i creditori dell’ente per l’inosservanza degli obblighi inerenti alla conservazione dell’integrità del patrimonio sociale.

Se l’AVIS è priva di personalità giuridica, gli amministratori dell’Associazione rispondono in solido con l’ente, anche con il proprio patrimonio personale, degli eventuali debiti o obbligazioni di natura civilistica contratti dall’ente. Se, al contrario, l’AVIS è dotata di personalità giuridica, degli eventuali debiti o obbligazioni di natura civilistica contratti dall’ente risponderà solamente quest’ultimo con il proprio patrimonio.

La valutazione dei rischi che incombono sull’Associazione è quindi fondamentale sia per garantirne il perseguimento delle finalità statutarie, sia per tutelare gli amministratori che potrebbero essere chiamati a rispondere delle obbligazioni assunte dall'AVIS anche con il proprio patrimonio personale.

Al di là delle coperture assicurative obbligatorie, in presenza di immobili di proprietà potrebbe dunque essere opportuno valutare la copertura assicurativa degli immobili, onde evitare che responsabilità legate alla gestione dell’immobile possano ricadere sugli amministratori dell’AVIS.

Allo stesso modo, in ragione delle dimensioni dell’ente e della natura dei rapporti economici instaurati con fornitori, dipendenti, collaboratori, enti pubblici ecc., potrebbe essere utile valutare coperture assicurative diverse per gli amministratori (es. Tutela legale).

La sacca di sangue o plasma al letto del paziente o il farmaco plasma-derivato sono l’ultima parte di un processo sanitario che parte dalla donazione: come in ogni processo sanitario, ogni passaggio ed ogni operazione deve essere fatta in modo corretto e standardizzato, garantendone e dimostrandone la qualità.

Ogni passaggio, quindi, sia che l’attore sia pubblico o associativo, è attentamente pianificato, normato, verificato periodicamente e migliorato in continuazione. Il fine ultimo di questo processo è l’aumento della qualità del servizio e l’attività di accreditamento istituzionale permette di certificarlo.

Il percorso dell’Accreditamento compie oltre 10 anni, infatti le prime indicazioni sono state approvate dalla Conferenza Stato - Regioni il 25 luglio 2012. In questa sede sono state definite le prime linee di indirizzo organizzative, per la qualificazione del personale e per garantire omogenei livelli di qualità e di sicurezza relative agli emocomponenti.

L’Accordo Stato, Regioni e Provincie autonome di Trento e Bolzano del 15 marzo 2021, ha aggiornato le linee guide recependo quando esplicitato nelle GPGs redatte a livello internazionale dai massimi esperti dell’argomento.

Considerati questi presupposti ogni Regione o Provincia autonoma, tenendo conto delle proprie specificità, li declina, eventualmente anche migliorandoli, in specifici elenchi ordinati di requisiti che devono essere applicati a tutti gli enti che prendono parte attiva nel sistema sangue.

Le Unità di Raccolta associative hanno il compito di rispettare tali requisiti in ogni Articolazione Organizzativa e devono verificarne l’effettivo rispetto attraverso Audit periodici interni. Le Regioni hanno il compito di ulteriore verifica sull’UdR rilevando ufficialmente eventuali non conformità da sanare, osservazioni o azioni di miglioramento.

Il meccanismo dell’Accreditamento istituzionale rende le nostre Unità di Raccolta partner serio e affidabile del Servizio Sanitario e permette così di proseguire la raccolta con la maggiore empatia e flessibilità che ci contraddistingue ma garantendo la necessaria sicurezza ed efficacia del prodotto finale al letto del Paziente realizzando completamente la nostra missione.

Buone pratiche di accreditamento
Scopo delle linee guida del 2021 è fissare un insieme di indicazioni minime per le Regioni, a cui è in capo l’attività sanitaria, per poter qualificare il sistema sangue locale. Tra i presupposti è opportuno sottolineare:

  • la necessità di garantire livelli qualitativi omogenei delle attività trasfusionali su tutto il territorio nazionale;
  • la necessità di conformare le attività trasfusionali alle norme nazionali di recepimento delle direttive europee in materia di sangue ed emocomponenti;
  • la necessità di garantire la conformità a specifici requisiti, previsti dalle norme comunitarie inerenti ai medicinali per uso umano, che si applicano al plasma prodotto dai Servizi Trasfusionali italiani;
  • l’esigenza di promuovere l’armonizzazione dei criteri di valutazione del livello di conformità delle strutture operanti nel Sistema trasfusionale ai requisiti minimi stabiliti dall’Accordo.


Link

Guida alle attività di convalida dei processi trasfusionali nei ST e nelle UdR

La raccolta del sangue e del plasma in delega attraverso apposite Convenzioni fra Associazione e Ospedale/ASL devono avvenire in osservanza delle normative di legge sulla sicurezza dei luoghi adibiti a tale attività. Il rispetto della normativa, oltre che rispetto per il principio di legalità, è anche sintomo di attenzione e correttezza nei confronti dei donatori di sangue e plasma.

Le AVIS che hanno dipendenti
Devono nominare al loro interno le seguenti figure che affiancano il datore di lavoro nella programmazione delle misure di prevenzione e protezione dei lavoratori:

  • il Medico competente;
  • il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione – RSPP:
  • il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza;
  • incaricati all’antincendio ed all’evacuazione in caso di emergenza (personale qualificato componente equipe e volontari delle AOT);
  • incaricati alle operazioni di primo soccorso in caso di emergenza (personale qualificato equipe).

Link
D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81

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